Sergio Cima
Più volte è giunta notizia di casi gravi di epatite correlati con l’assunzione di nimesulide. Gli ultimi episodi nel maggio del 2007 in Irlanda: qui nimesulide è stato rapidamente tolto dagli scaffali. Abbonda invece in altri paesi dove è usato contro il dolore acuto, i sintomi dell’osteoartrosi dolorosa e le mestruazioni dolorose. Come mai? La pericolosità di questo farmaco è vera o presunta? Secondo Silvio Grattini, dell’Istituto di Ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano, «occorre chiarire anzitutto che, per quanto riguarda l’Unione europea, il mantenimento in commercio di questo farmaco non dipende solo dalle agenzie nazionali, ma in primo luogo dall’EMEA, l’ente regolatorio dei farmaci, che ha ritenuto favorevole il rapporto beneficio-rischio purché si limitino le dosi e i tempi di trattamento». Questo è il punto, nessun farmaco è privo di rischi ma vanno valutati in rapporto ai benefici offerti e alla probabilità di ottenerli.
Da qui la decisione, non sospendere il farmaco ma imprimere una stretta all’abuso: limitare l’uso della nimesulide a non più di 15 giorni, produrre confezione con non più di 30 compresse o bustine. Tanto basta per evitare i rischi più gravi.
Testo dal file originale dell'autore.