Sergio Cima
nella stessa pagina il pezzo principale ("Il verde ferma l'emicrania") è di Cesare Peccarisi
Il doppio volto degli estrogeni: se c'è molta luce, calmano; se di luce ce n'è poca, rendono aggressivi. In pratica aiutano a sentirsi calmi e rilassati, ma soltanto durante le lunghe giornate estive e rendono irascibili quando la luce diurna si riduce a poche ore, come accade d'inverno.
Gli estrogeni sono gli ormoni femminili per eccellenza, prodotti dalle ovaie determinano l'evoluzione degli organi sessuali ma influenzano anche alcune attività cerebrali, quali attenzione e memoria e si sa che, in generale, tendono a smorzare l'aggressività. Per converso al testosterone viene attribuita la responsabilità della maggiore aggressività dei maschi.
I ricercatori dell'Ohio State University hanno in parte smentito questo schema, studiando il Peromyscus polionotus, topolino dai piedi bianchi diffuso in America: gli estrogeni, anche negli esemplari di sesso maschile, agiscono in modo da aumentare l'aggressività in inverno, quando l'illuminazione è scarsa, ma non appena questa aumenta, hanno un effetto opposto.
Il trattamento subìto dai topi nel corso della ricerca avrebbe giustificato un certo cattivo umore: sono stati castrati, in modo da privarli del testosterone, quindi alcuni sono stati trattati con un farmaco che blocca anche gli estrogeni. Ebbene, in condizioni estive di luce i topi senza estrogeni erano più aggressivi, con la luce invernale meno.
Gli autori ipotizzano che entrino in gioco i geni associati agli estrogeni: sembra abbiano una diversa attività a seconda della condizione di luce in cui si trovano i topi. «È la prima volta - spiega Randy Nelson, che ha guidato la ricerca - che viene osservato come un singolo fattore ambientale, la luce del giorno, possa avere un effetto determinante sul modo con cui i geni influenzano il comportamento; finora gli studi di settore avevano preso in considerazione solo fattori ambientali più complessi, difficilmente controllabili e riproducibili».
Questa scoperta mette a nudo un vuoto di conoscenza sul rapporto tra estrogeni e aggressività. «E non basterà uno studio su topi per chiarire le idee - dice Maria Gerbino, della Facoltà di psicologia dell'Università La Sapienza di Roma -. Dietro l'aggressività vi è certo una causa biologica, ma c'è un contesto d'azione nel quale ogni soggetto porta i propri valori ed esperienze che amplificano o riducono l'aggressività della reazione».
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