Sergio Cima
toli di giornale devono catturare l’attenzione dei lettori. Allo scopo spesso si tende a atizzare di volta in volta l'aspetto positivo (cosa che accade spesso nelle rubriche che si | Cerca ‘upano di salute) o negativo della notizia.
legge l'articolo può sentire mitigato l’effetto sensazionalistico e trovarsi in difficoltà: quanto
dito dare allo strillo di giornale? E’ «il succo» della notizia?. speci E-mail: * 0 tre casi specifici. * "Rosuvastatina pulisce le arterie e salva il cuore". Davvero? + "L'acido folico previene il cancro?" «Il «miracolo cinese» delle staminali Invia
)SUVASTATINA PULISCE LE ARTERIE E SALVA IL CUORE". DAVVERO?
toli di giornale devono catturare l’attenzione dei lettori. Allo scopo spesso si tende a atizzare di volta in volta l'aspetto positivo (cosa che accade spesso nelle rubriche che si upano di salute) o negativo della notizia.
legge l'articolo può sentire mitigato l’effetto sensazionalistico e trovarsi in difficoltà: quanto dito dare allo strillo di giornale? E’ «il succo» della notizia?
pin cas9 specio: CETTE
5 marzo 2006, il Corriere della sera titolava in prima pagina: Spazio PARITA
Misurassociazioni "Farmaco anticolesterolo una volta al giorno: ricerca USA dimostra l'efficacia delle
cure. Una pillola pulisce le arterie e salva il cuore" Misurasiti
Misuratesti Farmaco anticolesterolo una volta al giorno: ricerca Usa dimostra l'efficacia delle cure Il generatore di comunicati stampa
Una pillola pulisce le arterie e salva il CHOPE | Vissssao
Una piùola capace di liberare le coronarse dal colesteralo, riducendo fl rischio d'Infarto: sì tratta della rosuvastatina, un farmaco che potrebbe diventare una valida alternativa alla chirurgia, se | dati appena presentati negli Usa troveranno conferma clinica. I ricercatori hanno dimostrato che con una dose elevata (0 doppio di quella ordinaria) si riduce di un decimo W volume delle placche (nella foto, gli effetti prodotti | al fa mn'anteria: Ja zona gialla è la placca | a destra, appare dim: Eta ci MW A pagina 23 Bazzi
ontinuava:
"Una pillola capace di liberare le coronarie dal colesterolo, riducendo il rischio di infarto: si tratta della rosuvastatina, un farmaco che potrebbe diventare una valida alternativa alla chirugia, se i dati appena presentati negli USA troveranno conferma clinica. | ricercatori hanno dimostrato che con una dose elevata (il doppio di quella ordinaria) si riduce di un decimo il volume delle placche. E’ la prima volta che accade."
strillo della prima pagina rimanda a un articolo interno al giornale (disponibile sul sito del riere della Sera).
"L'esperimento su 500 persone presentato al congresso dei cardiologi di Atlanta. «L'aterosclerosi non sarà più irreversibile» Colesterolo, una pillola al giorno ripulisce le arterie Lo studio: un farmaco riduce le placche nelle coronarie. «Così diminuisce il rischio di infarto»
sa dice l'articolo Rosuvastatina è un farmaco già in commercio della classe delle statine usato per abbassare i livelli di colesterolo nel sangue. La novità è che sembra in grado di “ripulire” dai grassi che vi si accumulano le arterie che irrorano il cuore in modo da ridurre il rischio di infarto. Fino a oggi questa possibilità è data solo da un intervento chirurgico. Gli articoli hanno rilanciato la presentazione avvenuta a un congresso di cardiologi statunitensi dello studio ASTEROID, che ha valutato l'accumulazione di placche nelle coronarie in 349 pazienti con rischio cardiovascolare moderato dopo 2 anni di trattamento con alte dosi di rosuvastatina. Il trattamento ha ridotto l'accumulo dei depositi grassi, ha fatto diminuire i livelli del colesterolo “cattivo” (Ldl) e ha aumentato i livelli di colesterolo “puono” (Hdl). L'articolo ha specificato che non è noto se l’effetto della rosuvastatina sulle placche si traduca anche in una riduzione di infarti e mortalità.
Muò dire che: «Una pillola pulisce le arterie e salva il cuore»? Le fonti Lo studio è stato condotto da Steven Nissen dal reparto di cardiologia della clinica de Cleveland Clinic Foundation. Lo studio è stato sponsorizzato da AstraZeneca (i produttori della rosuvastatina): l'azienda ha affiancato i ricercatori nel disegno, nella conduzione e nell’analisi dello studio. Cosa si voleva sapere dalla ricerca L'obiettivo primario era valutare se alte dosi di rosuvastatina possono ridurre le placche di grasso nelle coronarie. L'obiettivo secondario era valutare l’effetto della terapia sul colesterolo Ldl e Hdl. La ricerca Nello studio ASTEROID sono state reclutate 500 persone in differenti centri negli USA, in Canada, in Australia e in Europa. | volontari sono stati sottoposti a esami per valutare il rischio cardiovascolare: sono stati arruolate le persone con rischio cardiovascolare medio mentre è stato escluso chi aveva un’occlusione superiore al 50 per cento del diametro delle coronarie, alti livelli di trigliceridi e un diabete di tipo 2 fuori controllo. La terapia | partecipanti hanno assunto per 2 anni 40 mg al giorno di rosuvastatina (le altre statine sono prescritte alle dosi di 10-20 mg al giorno). | risultati Su 500 volontari arruolati 349 partecipanti hanno terminato lo studio. Dall'analisi dei loro dati i ricercatori hanno osservato che il livello di colesterolo Ldl è diminuito (da 130 mg/dL a 61 mg/dL) mentre è salito il livello di Hdl (da 43 mg/dL a 49 mg/dL). Dopo due anni del trattamento, dei livelli medi di Ldl-c diminuiti significativamente da 53% e dei livelli medi di Hdl-c hanno aumentato significativamente di 15%. | depositi di grasso sono diminuiti. Relativamente rari gli effetti collaterali. Le conclusioni degli autori La terapia giornaliera di dosi elevate di rosuvastatina in pazienti a rischio di disturbi al cuore può far regredire in parte il deposito di grassi nelle arterie coronarie. Ulteriori studi sono necessari per determinare l'effetto su riduzione degli infarti e della mortalità. La forza delle conclusioni Lo studio non era randomizzato e controllato, quindi sono necessari studi più precisi per poter valutare con maggior sicurezza gli effetti della terapia. In particolare non aver tenuto nota degli attacchi di cuore e della mortalità per infarto non permette di trarre conclusioni circa effetti clinici della terapia.
‘ciò si può solo dire che "bisogna ulteriormente valutare la capacità della tera; ire le arterie", non si può affermare che pulire le arterie salvi il cuore.
\Itri articoli su questo argomento rilanciati su internet
e Saluteeuropa: Rosuvastatina: la prima statina capace di arrestare e far regredire la placca aterosclerotica
e Molecularlab: Le statine potrebbero essere la chiave per ridurre la malattie cardiache Yahoo Salute: Aterosclerosi, un farmaco anticolesterolo la fa regredire
Sergio Cin
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\CIDO FOLICO PREVIENE IL CANCRO?"
toli di giornale devono catturare l’attenzione dei lettori. Allo scopo spesso si ter atizzare di volta in volta l'aspetto positivo (cosa che accade spesso nelle rubriche (upano di salute) o negativo della notizia.
| legge l'articolo può sentire mitigato l’effetto sensazionalistico e trovarsi in difficoltà: q dito dare allo strillo di giornale? E’ «il succo» della notizia? |
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12 giugno, Adnkronos Studio italiano, acido folico aiuta a “bloccare” tumori Acido folico nuova “arma” per bloccare e persino far regredire i tumori. Assume integratori alimentari di questo sostanza, normalmente prescritta alla gestanti p prevenire malformazioni nel feto, aiuterebbe infatti a combattere la malati rallentandone la progressione e, in alcuni casi, addirittura facendola regredire. Sonc risultati di un mini-studio condotto da ricercatori italiani del policlinico Agostino Geme di Roma.
sa dicono gli articoli L'acido folico diminuisce il rischio che le lesioni precancerose della laringe possono trasformarsi in cancro conclamato. Il dato è tratto da uno studio italiano condotto su 43 persone che presentavano lesioni precancerose e che sono stata trattate con una terapia giornaliera di 15 milligrammi di acido folico. In alcuni di loro le lesioni erano diminuite di dimensione o addirittura scomparse. Viene precisato che sono necessarie ulteriori ricerche per sostenere l'affermazione che l’acido folico aiuta a prevenire i tumori.
@ Il lancio di Adnkronos sembra dare il profilo più ottimistico della notizia trascurando di dare conto dei limiti dello studio (pochi pazienti e senza confronti) e amplificando la portata della notizia
ouò dire che: «L’acido folico aiuta a prevenire i tumori»? Le fonti Lo studio è stato condotto da un gruppo di studio guidato da Giovanni Almadori dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma (Almadori 2006). Cosa si voleva sapere dalla ricerca Determinare l'efficacia dell'acido folico per la prevenzione del cancro in persone con lesioni potenzialmente precancerose della laringe. E' da precisare che oltre il 60 per cento di queste lesioni non si trasforma in tumore (PNLG 2005). La ricerca La sperimentazione è stata condotta su 43 persone con lesioni precancerose alla bocca. Molti (38) erano fumatori, alcuni di loro fumavano più di 20 sigarette al giorno. Le lesioni sono state controllate all’inizio della sperimentazione e in seguito ogni 30 giorni. Lo studio non ha previsto un gruppo di confronto La terapia | partecipanti hanno ricevuto una dose giornaliera di 15 milligrammi di acido folico (5 milligrammi ogni otto ore) per sei mesi. | risultati In 12 persone le lesioni erano scomparse, in 19 la loro estensione si era ridotta a metà, in altri 12 non c'era stato nessun cambiamento. Nessuno dei partecipanti ha cambiato abitudini circa il fumo e il consumo di alcool. Le conclusioni degli autori Le conclusioni dello studio sono considerate dagli stessi autori incoraggianti ma «preliminari»: non sono possibili affermazioni definitive a causa della mancanza di confronti o perlomeno di dati sulle guarigioni spontanee delle lesioni precancerose. La forza delle conclusioni La dimensione della popolazione osservata è molto piccola e non è stato creato nessun gruppo di confronto che avrebbe fornito dati sulla evoluzione naturale delle lesioni precancerose: è quindi difficile determinare se la scomparsa delle lesioni si deve attribuire all’acido folico piuttosto che a guarigioni spontanee.
‘ciò si può solo dire che l’acido folico ha mostrato la capacità di far regredire al ioni precancerose, quindi non ancora propriamente tumorali, e solo in una spe 1a del corpo, la laringe, mentre servono ulteriori, e migliori studi, per definire le prietà preventive di questa vitamina.
)etto su PartecipaSalute
+ L'acido folico è buono come il pane? + Mangiare verdure protegge dal cancro al colon. Non mangiarne di più
nformazioni per i consumatori
+ Associazione italiana per la ricerca sul cancro * Startoncology
Bibliografia
* Almadori G et al. Pilot phase IIA study for evaluation of the efficacy of folic acid in the treatment of laryngeal leucoplakia. Cancer Early Online Publication, 12 June 2006 DOI: 10.1002/cncr.22003.
+ PNLG. Screening per i tumori del cavo orale. 2005. *. Folic acid may help prevent throat cancer. New Scientist, + Tumori: speranze dall'acido folico. Farmacia.it * Acido folico: per ricerca italiana è utile contro il cancro. AGI Sanita + Everyday vitamin pill stops cancer. Daily Express, 13 June 2006. * Daily dose of folic acid may stop cancer. Daily Mail, 13 June 2006.
Sergio Cin
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MIRACOLO CINESE» DELLE STAMINALI
Beijing, città del nord-est della Cina si sta trasformando per molti malati di sclerc laterale amiotrofica di tutto il mondo come in una Mecca della guarigione dal malattia che li ha colpiti. La destinazione è l'università dove opera Hongyun Huang, il neurochirurgo cinese cl per 20.000 dollari a paziente pratica una terapia sperimentale basata sull'utilizzo cellule staminali embrionali prelevate da feti abortiti.Da tutto il mondo, paziei sofferenti per la malattia ancora mortale e disposti ad affrontare un lungo viaggio recano in Cina nella speranza di poter stabilizzare o regredire la malattia... Tratto da Viaggi della speranza in Cina per curare il morbo di Gehrig» pubblicato Italiasalute.it
sa dicono gli articoli itualmente i media danno notizia dei viaggi della speranza, organizzati da person vi danni al sistema nervoso che sperano di guarire o migliorare il loro stato di: npromesso sottoponendosi alla terapia con cellule staminali permessa in alcuni paesi xalmente hanno risonanza mondiale gli interventi proposti da due medici: il cinese + ngyun, noto in Italia perché aveva nella sua lista di attesa Ambrogio Fogar, e il porto‘ los Lima. rambi propongono, al costo di circa 20-30 mila euro, un intervento che d enzialmente risolutivo di gravi malattie o lesioni a carico del sistema nervoso (sc rale amiotrofica, Parkinson, lesioni del midollo spinale): il trapianto di cellule olfattive. ang pratica due fori nel cervello e vi inietta piccole quantità di cellule olfattive ottent abortiti: queste cellule hanno la proprietà di riprodursi e, secondo il medico di riger
tessuti danneggiati. Lima opera in modo simile ma propone un autotrapianto delle cellule olfattive nel luogo della lesione. Entrambi affermano che la rigenerazione dei neuroni è un fenomeno lento di cui si possono apprezzare i risultati solo nel corso degli anni. Una convinzione che traggono «da anni di esperimenti su cavie». Entrambi ignorano le ragioni dei risultati positivi e affermano di non avere tempo per sperimentare. Huang alla domanda «perché non pubblica una ricerca seguendo criteri scientifici?», è solito rispondere: «Devo fare qualcosa per la gente che soffre. Non posso darmi da fare anche per essere accettato dalla comunità scientifica».
Le fonti La prima ricerca indipendente su queste terapia ha constatato che formula cinese del trapianto di cellule non funziona per la cura della sclerosi laterale amiotrofica (SLA). Un gruppo di ricercatori ha valutato i risultati ottenuti dall'equipe di Hongyun Huang, che a Pechino utilizza cellule olfattive ottenute da feti abortiti per la terapia di malattie neurodegenerative, quali la Sclerosi Laterale Amiotrofica. Poiché esistono poche informazioni sulla reale efficacia e sugli effetti tossici di questa terapia, gli esperti hanno esaminato sette pazienti prima e dopo la terapia «Huang». | risultati pubblicati sulla rivista scientifica Neurorehabilitation and Neural Repair, sono sostanzialmente negativi sia per la natura equivoca delle cellule impiantate, sia per la mancanza di risultati positivi, sia per la presenza di febbre e meningite. Poiché molti pazienti e i loro familiari sono legittimamente tentati di utilizzare questa forma di terapia, è importante diffondere questa valutazione degli esperti per evitare inutili e illusori «viaggi della speranza».
Bibliografia Dobkin BH et al. Cellular transplants in China: observational study from the largest human experiment in chronic spinal cord injury Neurorehabil Neural Repair 2006; 20: 5. scarica l’articolo in pdf
Silvio Garattini Istituto Mario Negri
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Rosuvastatina. Nello studio
Inserito da Fabio Marini (non verificato) il Mer, 28/03/2007 - 17:45 Rosuvastatina. Nello studio di Asteroid non si accenna all'eventualità di possibili effetti collaterali a
danno del sistema muscolare e scheletrico quali miopatie e rabdomiliosi che la rosuvastatina può provocare. Nella dose di 40 mg/die nei volontari che sono stati oggetto di sperimentazione siamo certi che nessuno di loro abbia riportato conseguenze più o meno gravi per le suddette patologie? Fabio Marini, dipendente
Tutte le statine possono Inserito da redazione il Mer, 28/03/2007 - 17:52 Tutte le statine possono dare come effetto collaterale rabdomiolisi, un grave danno ai muscoli che può mettere a rischio la vita di chi assume questi farmaci. Maggiore è la dose più alto è il rischio. In seguito a segnalazioni di effetti collaterali causati da rosuvastatina il Ministero della salute ha inviato ai medici una lettera di avvertimento &' in cui si raccomanda cautela nell'impiego del farmaco a 40 mg al giorno ed elenca i fattori che possono predisporre a rabdomiolisi (vedi sotto). Nello studio Asteroid, in cui è stata somministrata rusuvastatina a 40 mg al giorno, non sono stati segnalati casi di effetti avversi per due motivi: - sono stati selezionati pazienti a basso rischio di contrarre rabdomiolisi; - è stata studiata una popolazione troppo piccola per far emergere eventuali effetti collaterali: la rabdomiolisi si verifica in una persona su 10.000, lo studio ha preso in considerazione solo 500 persone, quindi era poco probabile che si presentasse qualche caso di questo effetto collaterale. Ecco l’avvertimento del Ministero: «La dose da 40 mg è controindicata nei pazienti con fattori predisponenti alla miopatia/rabdomiolisi». Questi fattori includono: - insufficienza renale moderata; - ipotiroidismo; - storia personale o familiare di malattie muscolari ereditarie; - storia pregressa di tossicita muscolare con altri inibitori della HMGCOA reduttasi o fibrati; - abuso di alcool; - condizioni che possono determinare un aumento dei livelli plasmatici del farmaco; - pazienti giapponesi e cinesi; - uso concomitante di fibrati.
Articolo rosuvastatina.
Inserito da Agnese Luberti (non verificato) il Mer, 28/03/2007 - 17:46 Articolo rosuvastatina. Sono d'accordo, l'articolo è assolutamente fuorviante. Nel caso vi sia sfuggito
vi segnalo che lo stesso giorno su Repubblica lo stesso argomento è stato trattato in modo molto più chiaro e aderente alla ricerca originale. Agnese Luberti, impiegata
Articolo rosuvastatina. Ho
Inserito da Maya Magnetti (non verificato) il Mer, 28/03/2007 - 17:46 Articolo rosuvastatina. Ho 41 anni, sto assumendo da piu'di un anno una statina "liponorm"da 20
mg.1cp die per un'ipercolesterolemia ereditaria(Idl alte) da valori di 303 mg/ml sono scesa oltre 170mg/ml le mie transaminasi ed i vari enzimi muscolari sono nella norma,mia figlia di 11 anni longilinea sportiva ha gia' il colesterolo a 240mg/ml,mi auguro che non diventi una futura paziente. Maya Magnetti, infermiera
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