Sergio Cima
Una macchina miniaturizzata che scova le malattie in fase precoce: l'ha creata una squadra di scienziati dell'Università di Newcastle, in Gran Bretagna. Il minuscolo apparecchio è un giroscopio, dispositivo in grado di roteare contemporaneamente in due versi, orizzontale e verticale, e mantenere il suo asse di rotazione orientato in una direzione fissa. Oggi è indispensabile per dirigere aerei e missili, per stabilizzare il rollio delle navi, per controllare gli airbag delle automobili. Per questi usi però il giroscopio ha dimensioni a portata di mano.
Gli scienziati britannici (sostenuti da 12 milioni € erogati dell'Unione europea) hanno adattato questo congegno al corpo umano superando tre ostacoli: la miniaturizzazione, riuscendo a creare un apparecchio piccolo come un granello di polvere; la rotazione, fornendo il giroscopio di un componente elettronico in grado imprimere il movimento; la sensibilità ai tumori. Questa è la proprietà più interessante: il disco del giroscopio è ricoperto da materiale biologico (proteine, Dna), in grado di catturare le molecole prodotte dalle cellule.
Quando una sola di queste particelle precipita sulla trottola determina, col proprio peso, un cambiamento della frequenza di rotazione. Il computer che riceve il segnale dal giroscopio è in grado di calcolare, a partire da queste variazioni, il peso della particella catturata. Può quindi determinare anche la loro natura benigna o maligna (essendo note le differenze tra molecole sane o malate).
Per ora le ricerche puntano a tarare lo strumento per riconoscere i tumori, ma opportunamente modificato potrebbe soppesare, e rilevare, batteri e altri agenti responsabili di gravi disturbi (come la tubercolosi) che necessitano di diagnosi e intervento tempestivi.
Il disco del giroscopio è ricoperto da materiale biologico in grado di catturare le molecole prodotte dalle cellule" - "Attualmente le ricerche puntano a tarare lo strumento per il riconoscimento delle cellule maligne"
IL GIROSCOPIO NANO - Un computer registra le variazioni nella frequenza di rotazione indotte dal peso delle molecole
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