Quanti screening, signor ministro

PartecipaSalute · rubrica L'incertezza della medicina · 23/10/2004

Sergio Cima, Roberto Satolli

Il Ministero della salute ha pubblicato ad agosto, sul sito www.ministerosalute.it, un elenco di esami di screening per la popolazione anziana. Ne è seguita una protesta di Altroconsumo, un'associazione di consumatori, perché esami e periodicità consigliati cozzavano con quanto indicato dalla US Preventive Task Force, un ente statunitense che studia l'efficacia degli strumenti preventivi. Il 26 settembre il Corriere Salute ha raccolto i pareri di alcuni illustri specialisti e ha elaborato un'altra tabella, che in alcuni punti si discosta dalle prime due (in modo più evidente da quello del Ministero).

A chi credere? Il giudizio si può fondare su diversi criteri:

Il mondo scientifico concorda che a sostegno di una ipotesi non possono essere invocati né il principio di autorevolezza, né quello di autorità, perché si fondano sull'esperienza o l'opinione del singolo. Argomentare chiaramente la propria ipotesi è ciò che garantisce la verificabilità del risultato.

Il Ministero è sicuramente una fonte autorevole, e nello specifico l'informazione portava la firma di un esperto in materia. Il Corriere Salute ha intervistato persone considerate come autorità nel proprio campo. Ma né l'uno né l'altro hanno descritto gli argomenti che hanno condotto alla compilazione delle relative tabelle.

La US Preventive Task Force invece, oltre a essere una fonte autorevole, ha stilato l'elenco basandosi su prove, verificabili, sostenute da una massa di dati elaborati con metodi precisi, provenienti da studi clinici condotti su grandi numeri di persone seguite per anni.

Questa è una scelta tesa a ridurre la possibilità di generare danni invece che porvi rimedio. Infatti gli esami di screening condotti indiscriminatamente sulla popolazione possono essere dannosi. Non sempre riescono a individuare con sicurezza il disturbo; anche se trovano qualcosa non sempre si può, o si deve, intervenire; spesso trovano malattie che non avrebbero avuto conseguenze ma che ne producono in seguito agli interventi.

Per esempio la misurazione del Psa, che dovrebbe permettere di diagnosticare precocemente il cancro della prostata. Chi vi si sottopone senza avere alcun sintomo non trae alcun vantaggio dal sapere prima che ha un tumore: non avrà una vita più lunga rispetto a quella senza esame (quasi tutti gli uomini che hanno un tumore della prostata muoiono di vecchiaia), non avrà nemmeno una vita migliore, anzi potrebbe subire le conseguenze dell'operazione: rischio di morte durante l'intervento, incontinenza e impotenza post operatoria).

Non è vero che non si investono soldi negli screening di massa perché non ci sono i fondi, ma perché in molti sarebbe un cattivo investimento. L'uso indiscriminato degli screening non aumenta né la quantità, né la qualità della vita di chi vi si sottopone, anzi ci sono prove a favore del contrario. Tant'è che la pagina del Ministero è stata cancellata.

Tabella SCREENING PER GLI ANZIANI

PrestazioneProgramma di prevenzione consigliabile secondo US Preventive Task ForceProgramma di prevenzione proposto dal Ministero della saluteProgramma di prevenzione consigliabile secondo il Corriere Salute
Esame del sangue occulto nelle fecidopo i 50 anni, ogni 2 annidopo i 50 anni, ogni annopoco predittivo
Mammografiadopo i 50 anni, ogni 2 annidopo i 40 anni, ogni annodopo i 40 anni, ogni anno
Pap test (solo donne)tra 21 e 65 anni, ogni 3 anni; stop dopo i 65dopo i 40 anni, ogni annodall'inizio dell'attività sessuale, ogni anno
Psa (solo uomini)non consigliato alla popolazione generaledopo i 50 anni, ogni annodopo i 50 anni, ogni anno; per i soggetti a rischio dopo i 40, ogni anno
TAC spirale toracenon consigliato alla popolazione generaledopo i 50 anni, ogni 2 anni tra chi ha fumato per 20 annisolo in caso di rischi o problemi specifici
Colonscopiasolo in caso di rischi o problemi specificidopo i 50 anni, ogni 5 annisolo in caso di rischi o problemi specifici
Visita specialistica audiometricasecondo indicazioni del medico curantedopo i 65 anni, ogni 2 anniogni due anni in assenza di patologie
Visita oculisticasecondo indicazioni del medico curantedopo i 65 anni, ogni 2 anniogni due anni in assenza di patologie

La pagina originale

Quanti screening, signor ministro: pagina 1
Pagina 1
Quanti screening, signor ministro: pagina 2
Pagina 2

Riproduzione della pagina archiviata di PartecipaSalute, licenza Creative Commons BY-NC-ND. Clicca per ingrandire.

Testo trascritto dalla pagina originale.

← Tutti gli articoli

*****
Explore the different categories