Sergio Cima
04 novembre 2003
Attività del Consiglio circoscrizionale Quartiere Ovest.
La surroga del consigliere Schepis e un richiesta di chiarimento sulla destinazione dei fondi versati all’associazione onlus dei Triventenni, hanno aperto il consiglio di martedì 4 al Quartiere Qvest. A seguire le proposte delle commissioni. Per assistenza e sanità sono previsti i consueti interventi “natalizi” (pacchi dono, panettoncini, concerti ecc.)a favore di famiglie indigenti e anziani; donazioni ad associazioni culturali oltre al contributo al concerto di addio in onere di don Giacomo che dopo anni di attività lascia la parrocchia della Madonna Pellegrina. Soddisfazione in Commissione sport per il riuscito incontro tra i calciatori del Novara e gli anziani del Depagave. Il successo è stato tale che il Comune ha fatto propria l’iniziativa, che verrà replicata il 22 dicembre al palazzetto dello sport. La commissione cultura ha prospettato l’acquisto, a favore del sesto circolo didattico, di alcuni computer, in modo da poter lì organizzare i corsi di informatica. Infine sono stati deliberati acquisti di materiale vario.
Un consiglio tranquillo si è concluso con cenni di polemica. Dissenso piuttosto trasversale alla proposta, fatta dal Comune, che ogni Quartiere versi 500 euro di contributo per le luminarie natalizie. Una discussione approfondita è stata rinviata al momento della delibera vera e propria. In seguito il consigliere Stangalini ha criticato l’operato del Quartiere su alcuni punti: «è scandaloso che qui ci si occupi solo di interventi spiccioli, di contributi e acquisti di materiale da cartoleria…il Quartiere si deve occupare dei cittadini…faccia sentire la sua voce sui problemi di traffico che coinvolgono gli abitanti, faccia assemblee per sentire cosa pensa la gente e cosa pensano i consiglieri!». Argomenti sostenuti anche da altri consiglieri di opposizione: in generale hanno chiesto che su viabilità e lavori pubblici si faccia pressione sul Comune affinché informi per tempo il Quartiere, «perché poi siamo noi- hanno proseguito – a dover rispondere, per strada, ai cittadini che ci domandano cosa sta succedendo». Il presidente, con toni concilianti, ha dunque tolto la seduta.
Sergio Cima
Testo dal file originale dell'autore.