Sergio Cima
CdQ Porta Mortasa 27/10/2003
Il CdQ di porta Mortara dello scorso 27 ottobre, è iniziato con un breve dibattito sulla questione luminarie. Sono emersi pareri discordi sia nella minoranza che nella maggioranza, da parte di chi lamentava la gestione ambigua dello scorso anno.
È seguito un poi finissimo dibattito che ha condizionato il seguito della riunione. La minoranza ha contestato il fatto che una iniziativa non ancora deliberata (un corso di storia celtica) fosse già stata pubblicizzata dal Qartiere. <<Noi contiamo qualcosa – ha detto il consigliere di opposizione sig. Bacchetta – oppure, siccome la maggioranza è blindata, si permette anche di saltare i passaggi obbligati?>>. Così ha replicato l’ing. Codegone <<mi chiedo, senza nascondere la mia ignoranza in materia, se esista un regolamento che specifichi che un evento organizzato dal Quartiere debba prima essere deliberato dal consiglio e poi pubblicizzato. Altrimenti ci opponete solo una questione di buon senso, di prassi>>. La segretaria di quartiere timidamente ha accennato al fatto che la regola evocata da Codegone non esiste forse tra quelle specifiche di Quartiere perché già compresa tra quelle più generali che regolano le amministrazioni pubbliche. Fatto sta che rapidamente si è arrivati ad uno scontro insanabile quindi all’abbandono dell’aula da parte della minoranza.
L’assemblea ha illustrato in tutta tranquillità le attività future: la messa in posa di giochi per bambini disabili, il contributo all’asilo materno S. Giuseppe, un mostra fotografica, e il corso di storia celtica.
A seguire un altro caso degno di attenzione. Il presidente Mario Bernile ha scoperto che l’associazione Amici del Francobollo, ospitata dal Quartiere, non pagava da due anni il modesto affitto. I responsabili dell’associazione hanno avuto modo di spiegare che la colpa di ciò non era imputabile a loro. <<Il contratto - hanno spigato – prevede che noi versiamo i soldi al Quartiere dopo che lo stesso ci ha rilasciato un reversale compilata. Solo con questa in mano noi possiamo pagare. Ebbene nel 2002 ci è stato detto che non dovevamo pagare perché la sala dove siamo collocati era inagibile, mentre nel 2003 non ci è mai stata data la reversale, benché spesso ne abbiamo sollecitato il rilascio. Adesso ci dite che non abbiamo pagato: per forza, non ce lo avete permesso!>>.
Al che Codegoni e Capretto , responsabile della commissione cultura, hanno obiettato: <<ma perché non vi siete mai fatti vivi per partecipare alle attività di Quartiere? E perché altri hanno pagato? Vuol dire che hanno fatto richiesta specifica per avere la reversale>>. Degna di nota la controdeduzione: <<Ma dove sta scritta la regola che noi dobbiamo chiedere al Quartiere, magari con raccomandata con ricevuta di ritorno, il rilascio da parte vostra della riversale? Se il contratto stabilisce che paghiamo tramite quella, il Quartiere stesso, che sa della nostra esistenza, deve metterci in condizioni di pagare>>. Al termine della discussione gli Amici del Francobollo hanno ottenuto almeno la promessa che la questione verrà discussa ulteriormente. <<Fermo restando – ha aggiunto Bernile – che lo sfratto per ora resta>>.
Sergio Cima
Testo dal file originale dell'autore.