Sergio Cima
23 ottobre 2002
Convegno Aprile e Novara Autoconvocata con opposizioni
Giovedì 24 ottobre presso la sede del Quartiere sud, Nicola Fonzo, coordinatore di Aprile, associazione di riferimento del “correntone” DS, insieme all’avv. Valentina Gatti Bonelli, di Novara Autoconvocata, gruppo di cittadini che con una news letter via Internet ha in pochi mesi acquistato visibilità e raccolto adesioni anche al di là del centro sinistra, hanno riunito in una tavola rotonda i consiglieri comunali di opposizione, Luigi Martinoli dei DS, Enrico Nerviani di Città Nuova, Adriano Mattera della Margherita, Bruno Lattanzi di Rifondazine Comunista. Erano invitati anche Alberto Pacelli, candidato sindaco alle ultime elezioni a capo della lista Insieme per Novara e fondatore dell’associazione Idee di Futuro e Carla Cavagna esponente del Novara Social Forum.
Le due associazioni hanno coinvolto gli ospiti con domande dirette scoprire le discussioni di partito e di “palazzo”, in particolare hanno chiesto: quali saranno i metodi di scelta del prossimo candidato alla presidenza della Provincia; come credono di instaurare un rapporto coinvolgente tra eletti ed elettori; se riescono a convergere su almeno tre temi.
La prima è stata interpretata come una domanda sui nomi, a cui nessuno ovviamente ha risposto. Unanimi le posizioni sulle altre interrogazioni. Il rapporto con gli elettori, hanno sostenuto, si instaura recuperando il valore democratico di una vita politica partecipativa, presentandosi uniti sui contenuti e, finché si è in minoranza, comunicando le attività consiliari e le azioni più significative di una opposizione giudicata coesa e convergente su molti temi.
Sostanziale l’accordo sui tre punti giudicati indispensabili per una piattaforma di intesa: ambiente e pianificazione del territorio, perché, hanno rilevato, Novara in tal senso subisce da anni una amministrazione passiva di fronte agli stravolgimenti decisi altrove, si veda Malpensa, CIM e alta velocità. Argomenti sufficienti per promuovere una vera e propria “vertenza Novara”, come ha definito Malerba una azione che permetta di imporre scelte di qualità per impedire una crescita smisurata che farebbe di Novara una città dormitorio. Anche di lavoro e sanità si è parlato, imputando a Regione e Comune una scarsa attenzione al sistema socio assistenziale, su questo hanno insistito Lattanzi e Mattera, che ha poi criticato il disinteresse mostrato dall’attuale amministrazione per scienza e tecnologia, comparto ormai ridotto ai minimi termini a Novara, tanto che il suo più prestigioso centro di ricerca , il Donegani, sta per chiudere i battenti. Convergenza anche sulla possibilità di elaborare un bilancio alternativo da presentare congiuntamente a quello Giordano.
Bilancio a cui dovrebbero finalmente partecipare, questa la proposta della Cavagna, anche i cittadini, in modo da abbattere quel muro, che oggi esiste tra eletti ed elettori, che impedisce l’ingresso nel “palazzo” alla società civile. Una posizione accolta anche da Pacelli: tutti devono partecipare, soprattutto in fase di costituzione di una alleanza, che elabori proposte sui problemi più sentiti interpellando la cittadinanza e stringendo poi con essa un vero patto elettorale.
In sintesi questi i punti di rilievo emersi durante questa serata di presentazione, in pubblico, tra associazioni e partiti tesa a progettare una alleanza di sostegno reciproco: alle associazioni, che veicolano opinioni ma hanno necessità di tradurle in azioni, ai partiti che devono ritrovare i sensori nella società, riallacciare il rapporto con quella che veniva chiamata un tempo “la base”.
S.C.
Testo dal file originale dell'autore.